TRAPANI ESCURSIONI
TRAPANI ESCURSIONI

LE BELLEZZE DELLA MIA TERRA

Solo alcune immagini.................. il resto lo dovete venire a vedere con i vostri occhi......

Luoghi da visitare

Tutto ciò che cè da sapere su Trapani e il territorio

SAN VITO LO CAPO

 

 

La storia di questo borgo marinaro è strettamente legata alla figura di S.Vito Martire e al suo culto.

Infatti, l'attuale Santuario, fulcro del paese, sarebbe sorto per accogliere i numerosi pellegrini che si recavano in città e soprattutto per proteggerli agli attacchi dei pirati. Da lì, tutt'intorno, furono costruite le prime case della borgata. Alla fine del 1700 San Vito Lo Capo fu inclusa nel territorio appartenente all'odierna Erice. Oggi il paese è conoscito per essere una delle località balneari più rinomate di tutto il sud d'Italia. Racchiuso dal Golfo di Macari ad Ovest e da quello di Castellammare ad Est, le sue spiagge bianche e le sue acque cristalline hanno fatto guadagnare a San Vito Lo Capo numerosi riconoscimenti a livello ambientale,

 

LUOGHI DA VISITARE

Sanuario di S.Vito: - costruzione originaria del XII sec., ampliata e fortificata tra il 1500 e il 1600. Nei locali che circondano la chiesa vi è il Museo, visitabile nel periodo estivo.

Museo del Mare: - ospita reperti ritrovati nei fondali del golfo.

Monte Cofano e Monte Monaco: - percorsi naturalistici ideali per il trekking.

Spiaggia di Calampiso.

Spiaggia di Macari.

INGRESSI A PAGAMENTO: - Museo del Mare.

 

FESTE E MANIFESTAZIONI

- Festival degli acquiloni (fine maggio)

- Festa di San Vito (15 Giugno)

Cous Cous Fest (seconda metà di settembre- San Vito Climbing Festival (ottobre)

 

SELINUNTE

 

In uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa si trova Selinunte fondata nella seconda metà del VII sec. A.C., avamposto occidentale della cultura greca in Sicilia. Grazie a un territorio vasto e fertile e gli ottimi contatti commerciale in tutto il mediterraneo la città diventò in brevissimo tempo una grande e potente colonia. Per la sua politica espansionistica entrò in conflitto prima con la vicina Segesta poi con Cartagine che nel 409 a.C. la distrusse. In seguito i Saracusani ripopolarono e fortificarono in parte la città finchè alla fine del IV sec. a.C. Selinunte cadde definitivamente sotto il dominio punico. Nel 250 a.C la città viene abbandonata. Nel medioevo durante forte terremoti crollarono tutti i templi:

L’impianto urbano, l’agorà, zona industriale, templi e santuari sono ben conservati sotto la sabbia e la fitta vegetazione come dimostrano i scavi iniziati nel 1823 a.C che tutt’ora proseguono.

Da visitare:

Collina orientale: una zona sacra extra-urbana con i templi, l’Acropoli con i templi e il suo impianto urbano, i resti delle case del periodo greco e punico, la porta nord, le fortificazioni.

Il sanutario della Maophoros con megaron di Demetra, il sacello di Zeus Melichios, il tempietto di Hera. Dalle Cave di Cusa è stato prelevato il materiale per la costruzione di alcuni templi di Selinunte. Ancora oggi si possono vedere tutte le fasi di lavorazione dei blocchi e dei rocchi di colonna. 

 

INGRESSI A PAGAMENTO:

Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, unico biglietto.

 

EVENTI:

Teatri di Pietra è una manifestazione di teatro, danza e musica che si svolge nei mesi di luglio e agosto.

 

 

 

SEGESTA

 

Il monte Barbaro fu frequentato dai Sicani sin dall'età del Bronzo. Fonti storiche, sostenute da molti archeologici, attestano l'origine di una città-stato voluta dagli Elimi, popolazione proveniente dall'Asia Minore che si insediò in Sicilia occidentale alla fine del secondo millennio a.C. con l'arrivo dei Greci e a seguito della loro espansione verso Ovest, iniziò per Segesta un processo di "ellenizzazione" nonostante la rivalità con la vicina Selinunte. Alla fine del V secolo a.C. la città fu costretta ad accettare la sottomissione a Cartagine, motivo per cui il magnifico tempio dorico non fu mai terminato.

Distrutta nel 307 a.C. dal tiranno siracusano Agatocle visse fasi alterne tra predominio greco e punico.

Durante la prima guerra punica Segesta si alleò con Roma vivendo un periodo di rinascita: In tarda età imperiale iniziò il declinio che culminò nel VI sec. d.C.. Nel XII sec. il sito fù rioccupato da genti islamiche che vi costruirono una moschea mentre, agli inizi del XIII se., un feudatario cristiano vi edificò un piccolo castello. Verso la metà del XIII sec. l'abitato fu completamente abbandonato probabilmente a causa di un evento sismico. Ultima testimonianza di vita sono i resti di un eremo del 1442.

 

Luoghi da visitare:

Tempio dorico: peristillo di 6 colonne per 14, capolavoro dell'architettura dorica,fu edificato secondo i canoni classici sul finire del V sec. a.C..

Il Teatro ellenistico: datato al II sec. a.C. presenta forme tipicamente greche. Poggia sulle pendici del monte Barbaro dominando il Golfo di Castellammare.

Acropoli: scavi recenti hanno riportato alla luce strutture di epoca medievale (resti della Moschea, resti del Castello/Kalat, resti della chiesetta normanna e dell'eremo di San Leo) oltre all'Agorà/Forum del periodo Ellenistico Romano.

 

Fortificazioni:Cinta muraria inferiore (VI-V sec. a.C.) con la Porta di Valle e la Porta Stazzo. Cinta muraria superiore, di età romana in cui sono state identificate diverse torri e due porte. Si ritiene probabile il riutilizzo durante il Medio Evo.

 

Casa rupestre: scavata parzialmente nella roccia, come l'intero insediamento, mostra le varie fasi vissute dalla città dall'epoca arcaica a quella sveva.

 

Ingressi a Pagamento

Feste e Manifestazioni: La cavea del teatro è sede estiva delle "Dionisiache" manifestazioni teatrali antiche e moderne.

 

 

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