TRAPANI ESCURSIONI
TRAPANI ESCURSIONI

SCOPELLO

SCOPELLO

 

Il suo nome deriva molto probabilmente dal greco "scopels", scoglio, chiaro riferimento ai faraglioni antistanti la costa. Tuttavia, oggi Scopello si divide tra borgo che sorge su un promontorio e la tonnara sul mare.

Il primo insediamento sulla rupe risaliva all'età ellenistica ed esistente fino al periodo arabo. Durante il dominio dei Normanni, Scopello fece parte del demanio regio. Ferdinando II di Borbone amava trascorrervi del tempo libero e per questo elevò il borgo e il bosco circostante a Riserva Reale di caccia.

La tonnara, invece, sorgerebbe sul sito della leggendaria Cetaria anche se le prime vere attestazioni risalgono al periodo normanno (XII sec.). Tra coloro che la possedettero si ricordano le famiglie Mannina e Sanclemente, i Gesuiti e alla fine del 1800, i Florio.

 

LUOGHI DA VISITARE

Borgo: - all'interno della piazzetta con abbeveratoio centrale si trova la picola chiesa di Santa Maria delle Grazie. Oltrepassando un arco in pietra, invece, si entra nel suggestivo baglio seicentesco che ospita oggi negozietti di artigianato e ristoranti.

Tonnara: - stabilimento originario del XIII sec. ed attivo fino al 1884. Protetta dai faraglioni antistanti, vi si custodiscono ancora gli alloggi dei pescatori, i magazzini per le reti e le imbarcazioni, una cappella e la casa padronale.

Museo sommerso: - reperti risalenti all'antichità visibili sul fondale marino fino a 18 metri di profondità.

INGRESSI DA PAGARE

Strada per accedere alla tonnara e ai faraglioni (privata)

PRODOTTI TIPICI

Pane "Cunzatu"

 

 

 

CASTELLAMMARE DEL GOLFO

 

Secondo alcuni storici e geografi dell'antichità, la città nacque nel V sec. a.C. come emporio di Segesta e dipese dall'importante centro elimo fino all'epoca tardo-romana, quando venne realizzato un primo impianto di tonnara. Al fine di proteggere la tonnara e l'approdo dalle prime incursioni islamiche, in età bizantina venne costruita una torre quadrangolare che fu ampliata dopo l'VIII sec. d.C. dagli stessi Arabi prima e dai Normanni poi. Durante il dominio musulmano il sito prese il nome di "Al-Magaridh" e divenne il porto del vicino centro abitato di Calathamet (Calatafimi). Con gli Svevi il nome del sito fu latinizzato in "Castrum ad mare de gulfo", facendo riferimento all'attuale castello.

Oggi Castellammare è una ridente cittadina che basa la sua economia sul turismo e sulla pesca. 

Sul suo territorio ricadono affascinanti borgate come Balata di Baida e meravigliose località balneari tra cui Giudaloca e Scopello, oltre ad essere l'ingresso orientale della famosa Riserva Naturale dello Zingaro.

 

LUOGHI DA VISITARE

Castello arabo-normanno: - originario del X sec.. Ospita al suo interno il Polo Museale "La memoria del Mediterraneo aricolato in quattro sezioni: Museo dell'acqua e dei Mulini, Museo delle attività produttive, Museo archeologico e Museo delle attività Marinare.

Chiesa Madre: - del 1721, custodisce la statua maiolicata della Madonna del Soccorso (seconda metà del 1500).

Chiesa della Madonna del Rosario: - di probabile costruzione normanna, presenta sul portale d'ingresso un basorilievo in marmo attribuito al Gagini (1500). All' interno, la statua derlla Madonna col Bambino.

Spaggia Plaja: - sabbia dorata e fondali bassi.

Terme Segestane: - piscine naturali di acqua sulfurea a 47 ° C.

Baia di Guidaloca: - spiaggia di ciottoli dominata smeraldo.

Scopello: - borgo seicentesco che racchiude la chiesetta di Santa Maria delle Grazie e il baglio Isonzo. Poco distante vi è l'antica tonnara protetta da suggestivi faraglioni.

FESTE E MANIFESTAZINI

  • Festa di Santa Rita e Corteo Storico (19 maggio)
  • Rievocazione storica (13 luglio ad anni alterni)
  • Festa della Madonna del Soccorso (19-21 agosto)
  • PLAS - Per Le Antiche Scale (settembre)
  • Presepe vivente di Balata (fine dicembre-primi di gennaio)

RISERVA DELLO ZINGARO

 

Fino agli Ottanta del secolo scorso, lo Zingaro era conosciuta solo da pochi appassionati ed escursionisti. Grazie ad una legge della Regione Siciliana varata nel 1981, viene istituita la prima Riserva naturale della Sicilia. Lo Zingaro non è soltanto un luogo incontaminato dal punto di vista naturalistico ma è un'area protetta molto ricca di testimonianze storiche, biologiche, etno-antropologiche e culturali. Un lungo tratto di costa che si spinge a quota 913 metri e si snoda snuosamente, caletta dopo caletta su un mare cristallino.

 

LUOGHI DA VISITARE

Museo Naturalistico: - (lato Scopello) edificio che espone una  raccolta delle principali specie della flora e della fauna ospitate in Riserva.

Punta della Capreria - Cala del Varo - Tonnarella dell'Uzzo: - alcune delle più belle spiagge a ciottoli della costa trapanese: Grotta dell'Uzzo , sede di uno dei più antichi insediamenti preistorici del territorio. Baglio Cusenza (e altri) piccoli borghi costituiti da poche case, centri della vita contadina e abitate fino agli anni Sessanta del Novecento.

Sentiero Costiero: Sentiero di Mezza Costa, Sentiero Alto, sono questi i sentieri che permettono di esplorare la Riserva dello Zingaro.

INGRESSO A PAGAMETO

per entrare i Riserva è necessario acquistare il biglietto d'ingresso

FESTE E MANIFESTAZIONI

Il Sentiero delle Orchidee, escursione alla scoperta di queste bellissime piante (Aprile). Educazione ambientale per adulti e bambini (tutto l'anno). Corsi di intreccio (Aprile-Maggio).

PRODOTTI TIPICI

Più che di prodotti tipici, notevoli i manufatti prodotti con piante endemiche dello Zingaro. Tra queste, la "ddisa" (ampelodesma), messa ad essiccare per farne cordini e legacci e la "giummarra" (palma nana) per la produzione di contenitori. Fino a qualche anno a era importantissima la raccolta della manna (estratta dai frassini utilizzata come prodotto dolciario.

CUSTONACI

 

Il territorio custonacese è stato frequentato sin dal Paleolitico Superiore. Il toponimo "Custonaci" risulta menzionato per la prima volta in un documento del 1241 con cui Federico II di Sveva concedeva all'Universitas" di Monte San Giuliano oggi "Erice" 13 Casali, di cui ben 7 ubicati nel territorio della odierna citt di Custonaci. Nel XV se. iniziò l'espansione del centro urbano intorno al Santuario Mariano, importante meta di pellegrinaggi. L'economia della città si basa principalmente sull'estrazione e lavorazione dei marmi tanto che Custonaci risulta essere il secondo bacino marmifero in Italia.

 

LUOGHI DA VISITARE

 

Santuario della Modonna di Custonaci

Iniziato verso la metà del XV sec. in cima ad un pianoro che domina il golfo di Bonagia e la baia di Cornino, è stato più volte rimaneggiato. All'interno, sull'altare maggiore, decorato con marmi locali, si ammira la tavola (metà XVI sec.), recentemente restaurata, della Madonna in trono con Bambino coronato da Angeli (Patrona di Custonaci ed  Erice).

Riserva Naturale Orientale di Monte Cofano
Si estende tra la >Baia di Cornino e quella di Macari ricoprendo rilevante importanza paesaggistica, naturalistica e storico archeologica:

Torre della Tonnara di Cofano                                                                                                               Databile tra il 1556 e il 1560, si distingue per la particolare pianta a stella a quattro punte. Adibita a centro visitatori della Riserva di Monte Cofano, faceva parte del sistema di torri costiere di avvistamento.

INGRESSI A PAGAMENTI: Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano. Presepe Vivente

FESTE E MANIFETAZIONI

Festeggiamenti in onore di Maria SS di Custonaci

Particolarmente suggestiva la rievocazione dello sbarco dell'immagine di Maria (ultimo lunedì di agosto) nonchè la processione solenne (ultimo mercoledì di agosto).

PRESEPE VIVENTE

Organizzato nel periodo natalizio dal 1983 all'interno della Grotta Mangiapane in cui si trova un piccolo borgo di case abitate fino agli anni 50 dalla famiglia Mangiapane (di cui prende il nome). La scena della natività è inserita in un contesto dove più di 160 comparse rievocano la vita della Sicilia ottocentesca.

SAGRA DELLA SFINCIA

La sfuincia è un dolce tipico del periodo natalizio.

LE SALINE

 

Le saline si distinguono in: Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco e Saline "Ettore Infersa" nel comune di Marsala. L'impianto dei primi bacini risale ai Fenici ma è alla fine derlla prima guerra punica (241 a.C.) che le cita Plinio il Vecchio. Il geografo arabo Edrisi le menziona nel libro di Re Ruggero. Con l'avvento degli Svevi le Saline trapanesi diventano monopolio della corona: Nel Settecento iniziò l'esportazione verso i paesi del Nord Europa e nei primi dell'Ottocento si contano a Trapani ben 50 capitalisti arricchiti col commercio del sale: Con l'abbattimento delle mura, l'espansione della città sacrificòdiversi impianti. Nel 1922 si costituì la S.I.E.S. per favorire la commercializzazione del sale. La crisi post bellica, le alluvioni degli anni 60 avviarono un periodo di declino a cui pose fine la costituzione della SOSALT che esporta circa il 20% del prodotto negli USA, CANADA, EST EUROPA E GIAPPONE.

 

LUOGHI DA VISITARE

Mulino Maria Stella

E' il centro visitatori della riserva naturale orientata istituita nel 1994 e gestita dal WWF. La riserva ospita molteplici specie avicole sia stanziali che di passaggio. Numerosa è la colonia di Fenicotteri Rosa.

Museo delle Saline

Ubicato nel mulino della salina Culcasi espone attrezzi dei salinai e pannelli esplicativi sulla coltivazione del sale.

Saline Ettore Infersa

In Contrada Spagnola, lambiscono la laguna dello Stagnone (Marsala). Appartengono alla famiglia D'Alì che nel 1996 ha restaurato 3 mulini a vento che conferiscono al paesaggio unicità e bellezza:

INGRESSI A PAGAMENTO

Museo del Sale (Nubia)

Mulino Infersa (Stagnone di Marsala)

FESTE E MANIFESTAZIONI

"ROSSO AGLIO E BIANCO SALE" MANIFESAZIONE CHE INCLUDE MOLTEPLICI EVENTI ENOGASTRONOMICI PER DARE RISALTO A DUE PRODOTTI LOCALI: L'AGLIO ROSSO DI nUBIA E IL NOSTRO SALE APPUNTO, ENTRAMBI PRESIDI SLOW FOOD. LA MANIFESTAZIONE HA LUOGO IL 1 E IL 2 SETTEMBRE AL MUSEO DEL SALE E NEL TERRITORIO DLLA RISERVA.

PRODOTTI TIPICI

Sale marino integrale, Sale aromatizzato, prodotti cosmetici a base di sale, Aglio rosso di nubia e Melone giallo di Paceco

ERICE

 

Sorge sull'omonimo Monte a 752 mt. sul livello del mare e ha origini antiche. E' verosimile, infatti, che un primo abitato sia gia esistito in epoca Sicana anche se gli storici sono ormai concordi nell'attribuire la fondazione di Iruka al popolo degli Elimi. Gente di probabile origine anatolica, profughi troiani secondo la tradizione leggendaria, gli Elimi si insediarono in Sicilia occidentale a partire dal X sec. a.C. fondando, tra le altre, Erice, Segesta ed Entella: Gli Elimi ericini furono alleati dei Cartaginesi che rifortificarono la città e ne fecerto un importante avamposto militare durante la Prima Guerra Punica. Con la vittoria romana del 241 a.C. Eryx diventa un fiorente centro abitato e il suo antico santuario dedicato alla dea Astarte raggiunge la massima prosperità diventando il tempio della dea Venere. Erice subisce poi un lento declinio fino a quando gli Arabi non si stanziano sul Monte chiamando l'antica città Gebel - el -Hasmid. I NOrmanni le attribuiscono di Monte San Giuliano e, insieme ai successivi dominatori Svevi, Angioini e Aragonesi, las arricchiscono di edifici che la renderanno quella caratteristica cittadina medievale oggi tanto rinomata.

 

 LUOGHI DA VISITARE

Castello Normanno. Edificato sui resti del Tempio di Venere.

Giardini del Balio dai quali è possibile ammirare un panorama mozzafiato.

Torretta Pepoli. Sede di un piccolo museo dedicato alla memoria del Conte Agostino Pepoli.

Chiesa Madre: Di origine normanne, fu riedificata dal re Federico III d'Aragona nel 1314. L'interno radicalmente trasformato alla metà del XIX sec., conserva una notevole opera marmorea di Giuliano Mancino ubcata sopra l'altare maggiore e stucchi neogotici. Porta Trapani, Porta Carmine e Porta Spada, con i resti delle mura ciclopiche elimo-puniche. Polo Museale "Antonino Cordici" che conserva reperti archeologici e opere d'arte provenienti da chiese e monsteri oltre ad una piccola pinacoteca.

Chiesa di San Giuliano. Edificato dai Normanni, presenta al suo interno le statue lignee dei "Misteri" ercicini, portate in processione il Venerdì Santo. Chiesa di San Martino. Anch'essa di origine Normanne, abbellita nel XVIII e XIX secolo con stucchi e affreschi e pitture.

Chiesa di Sn Giovanni. Ha origine molto antiche, più volte rimaneggiata, fu completamente rifatta nel XVII sec.. Nel quarto altae a destra si conserva la statua marmorea d San Giovanni Battista di Antonello Gagini.

 

Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” voluto dal Prof. Antonino Zichichi nel 1963. Ha reso Erice famosa nel mondo come “Città della Scienza”. (Visitabile solo su richiesta).
INGRESSI A PAGAMENTO
Real Duomo e Torre campanaria. Castello Normanno e Torretta Pepoli. Polo museale Cordici. Chiese principali della città con possibilità di acquistare un biglietto cumulativo per la visita delle stesse.
FESTE E MANIFESTAZIONI
Processione del Venerdì Santo – Festa della Madonna di Custonaci, patrona della città (ultimo mercoledì di Agosto) – FedEricina, rievocazione storica dell’ingresso in città di Federico III d’Aragona (Giugno) – cronoscalata Monte Erice.
PRODOTTI TIPCI
Ceramica e tappeti ericini. Genovese, dolce di pasta frolla alla crema. “Mustaccioli”, antichi biscotti un tempo preparati dalle suore di clausura. Dolcetti di mandorla.

Trapani Escursioni
via Torrearsa 62
91100 trapani
Numero di telefono:
Cellulare: 3804379973
Fax:
Indirizzo e-mail:
Stampa Stampa | Mappa del sito
Trapani Escursioni via Torrearsa n. 62 - 91100 Trapani Partita Iva 02367780810 C.Fiscale MNGGNN63A70D234C